La lobby gay secondo “Il Giornale” & Co.

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La stampa brancaleone di destra insorge in difesa della povera Biancofiore, sconfitta dalla potente lobby gay, più potente dei cattolici addirittura, che, tra parentesi, in questo governo hanno più ciellini che in Vaticano. La povera Michaela, tra l’altro, si consolerà con un sottosegretariato alla PA. Niente male insomma. Ed ecco che, per Libero, la Biancofiore è stata “stesa” dai gay, manco fosse un incontro di boxe. il Giornale ruba il copione a Crozza e titola “vince la lobby gay”, la quale, apprendiamo è pure più potente di quella cattolica, che si era opposta alla Bonino ministro. Ci mancava solo Bertone agli esteri, infatti, e l’Italia pontificia era completa, possibilmente con Papa Francesco all’opposizione. Nel mentre appare online un articolo di Zurlo che si scaglia contro il “lato oscuro della sinistra italiana, l’Arcigay”. Una potente lobby trasversale fondata su un business di saune e locali, vere macchine di perdizione e denaro…Perbacco, ne sanno anche tropo questi del Giornale! dire “autofinanziamento di un movimento” per loro è arabo, sono abituati a stare con chi soldi ne ha tanti.

Che in Europa il termine lobby non abbia significato negativo ma neutro non lo sa quasi nessuno. Ma è troppo complicato spiegarglielo. Peccato che, in ogni caso, una lobby difenda per definizione interessi di parte, mentre il movimento LGBTIQ difende principi e valori che riguardano tutti, la libertà di espressione e la libertà del corpo. Questi valori riguardano proprio ogni cittadino, anche tutti quei tromboni di destra che di giorno sparano contro “lo stile di vita gay” e di notte come i ladri si perdono nel “lato oscuro della sinistra italiana”, schiacciati da una tonnellata di ipocrisia. Infine l’argomento principe: la sinistra ha monopolizzato il movimento gay. Purtroppo il problema è un altro.

I valori della resistenza e della carta costituzionale, sono mamma e papà del movimento LGBTIQ. E la resistenza l’hanno fatta anche i cattolici e liberali. Se poi certe cose chi le dice a destra viene guardato come un alieno non è colpa del movimento. Fatevene una ragione e smettetela di essere conservatori clericofascisti. Contro la Bonino? ma quella si che è una destra invece, libertaria e liberista sui temi economici. C’è un sindaco ex-democristiano e cattolico come Leoluca Orlando che sostiene apertamente il Pride nazionale di Palermo e il matrimonio egualitario. Persino Fini diceva che la destra italiana deve riconoscersi nell’antifascismo. Oppure, andate a lezione da Cameron in Inghilterra, così magari quando anche in Italia verrà introdotto il matrimonio egualitario non griderete alla fine del mondo fustigandovi per le strade.

Rosario Coco
Gaynet Roma

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