Educazione sentimentale e Decreto Istruzione: intervista a Chimienti (M5S)

silvia-chimientiAbbiamo intervistato  Silvia Chimienti (M5S) che ha da poco fatto approvare alla Camera un Ordine del Giorno al Decreto Istruzione per promuovere l’Educazione sentimentale ed affettiva nelle Scuole.

Cosa prevede esattamente l’ordine del giorno?

Il nostro ordine del giorno impegna il Governo a elaborare appositi programmi di educazione sentimentale e di genere, da svolgersi nella scuola secondaria di primo e di secondo grado, per promuovere il superamento dei pregiudizi fondati sul genere di appartenenza e sull’orientamento sessuale, che spesso motivano la violenza e le discriminazioni.

Quali sono obiettivi di questo ordine del giorno?

Siamo convinti che l’omofobia non si combatta solo attraverso l’introduzione di sanzioni penali, ma costruendo una società fondata sul rispetto della diversità e non sull’odio e sulla paura. Crediamo che per realizzare una cultura della tolleranza occorra intervenire sulla scuola, luogo in cui i ragazzi trascorrono la parte più rilevante della loro vita e in cui costruiscono la loro personalità. La scuola è un luogo meraviglioso, di crescita e di formazione, ma purtroppo negli ultimi anni è anche diventato teatro di malesseri, disagi e tormenti per ragazzi che poi si sono spinti a compiere gesti estremi per il proliferare di pregiudizi e atteggiamenti negativi diffusi nei confronti dell’omosessualità, che gli adolescenti finiscono per interiorizzare e per tradurre nella paura di essere sbagliati.

Come proseguirete la battaglia per i diritti civili?

Innanzitutto lotteremo in Senato per migliorare il testo di legge contro l’omofobia e la transfobia, che è uscito dalla Camera fortemente depotenziato rispetto all’iniziale proposta di legge, la 245, a prima firma Scalfarotto. Dopodiché monitoreremo l’operato del Governo, per far sì che venga dato un seguito all’impegno preso con l’approvazione del nostro ordine del giorno.

Sappiamo che un vostro emendamento al decreto istruzione è stato bocciato,
come è andata la vicenda?

L’emendamento non è stato bocciato, ma siamo “gentilmente” stati invitati a ritirarlo in quanto il nostro testo non trovava il consenso di tutta la coalizione di Governo e quindi non sarebbe mai stato votato favorevolmente. In particolare, Scelta Civica ha posto un vero e proprio veto all’approvazione dell’emendamento, trincerandosi dietro a ragioni per noi incomprensibili, quali l’inopportunità di inserire in un decreto una misura così rilevante. Abbiamo tentato in tutti i modi di spiegare la bontà del nostro emendamento e di ribadirne l’urgenza, a pochissimi giorni dalla morte di Simone, il ragazzo di via Casilina. Ma evidentemente per qualcuno questi temi non costituiscono un’emergenza e le parole “orientamento sessuale” hanno creato allarmismi e preoccupazione nei soliti noti

Rosario Coco
Portavoce Gaynet Roma

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