L’offensiva omofoba di Mantovano e le cinque menzogne sul convegno anti-gay di Firenze.

Domenica 19 gennaio, a Firenze, nella sala dei Dugento di Palazzo Vecchio, si è svolto un convegno omofobo organizzato da Dominus Production e sponsorizzato da un’organizzazione di fondamentalisti religiosi.
Gli organizzatori del convegno avevano garantito che la seduta sarebbe stata imparziale, neutrale e che sarebbe servita ad approfondire i contenuti della legge sull’omofobia. In realtà quando sono entrato, giusto per fare qualche foto, sono bastati 10 secondi per smontare queste bugie:

1) Innanzitutto, i relatori presenti erano tutti esponenti della corrente della destra filovaticana, fondamentalista e antigay (il preannunciato Scalfarotto non c’era; non c’era nemmeno Fioroni del Pd; mancava perfino Quagliariello, Relatori del convegno anti-gay tenutosi a Firenze, nella sala dei Duecento di Palazzo Vecchio. La concessione della sala ha scatenato polemiche e proteste da parte di diversi consiglieri comunali che ne hanno chiesto la revoca e da parte delle associazioni LGBT della Toscana, che si sono organizzate in una manifestazione dal successo imprevisto.

Relatori del convegno anti-gay tenutosi a Firenze, nella sala dei Duecento di Palazzo Vecchio. La concessione della sala ha scatenato polemiche e proteste da parte di diversi consiglieri comunali che ne hanno chiesto la revoca e da parte delle associazioni LGBT della Toscana, che si sono organizzate in una manifestazione dal successo imprevisto.

probabilmente, in seguito al polverone sollevato dalle associazioni LGBT, non avrà voluto mettere in difficoltà il governo, o sarà stato indotto a disertare, per lo stesso motivo). Scorretto, da parte degli organizzatori, dare come partecipanti, inserendo i loro nomi nei volantini, persone che erano state semplicemente invitate a intervenire, ma che non avevano dato alcuna conferma.

Lo sguardo insospettito di Alfredo Mantovano che fissa la fotocamera di Gaynet.
Lo sguardo insospettito di Alfredo Mantovano che fissa la fotocamera di Gaynet.
L'omofobo Carlo Giovanardi, alla manifestazione degli integralisti religiosi, con un inaspettato sacchetto arcobaleno.
L’omofobo Carlo Giovanardi, alla manifestazione degli integralisti religiosi, con un inaspettato sacchetto arcobaleno.

Ci hanno marciato su, in mala fede (il che per qualcuno che si dice cattolico è già un controsenso), per dare parvenze di autorevolezza e di civiltà a un evento omofobo; chiamando “tavola rotonda”, ciò che in realtà era un “pulpito di fondamentalisti, difensori della libertà di calunnia”. Dove stava la controparte?

 

 

 

 

 

 

 

 

2) Nel momento in cui sono arrivato io, parlava Alfredo Mantovano (noto per i continui attacchi omofobi alla comunità omosessuale) e, cosa strana, parlava di argomenti che nulla c’entravano con la legge di Scalfarotto. Illustrava la “Strategia Nazionale per la prevenzione ed il contrasto delle discriminazioni basate sull’orientamento sessuale e sull’identità di genere” promossa dal Consiglio d’Europa, recepita dall’UNAR.

3) Nei primi 30 secondi di permanenza in quella sala, ho potuto assistere a un’esternazione omofoba da parte di Mantovano che, parlando delle linee guida della Strategia, dichiarava: «Nell’intestazione potete leggere che le linee guida sono approvate dal Governo Italiano. Avete capito bene? Ho detto Governo Italiano, non ho detto gran ducato di Sodoma». È per questo che sono andato via, perché ho visto, dal vivo, come parla l’omofobia, quando presume che non ci sia la controparte.

4) Se in soli 30 secondi di permanenza, ho avuto modo di sentire una battuta vergognosa, è facile calcolare la media delle pillole d’odio, ingurgitate, al minuto, dai partecipanti.
Avendo scoperto tutte queste bugie, appariva, chiaramente, che non era un convegno fatto per ascoltare idee diverse dalle loro, era un convegno per indottrinare, per ammaestrare, per addestrare alla contesa verbale, gli esponenti dell’organizzazione di fondamentalisti religiosi, che erano gli unici destinatari ed effettivi partecipanti, nonché promotori, del convegno.
Non può esserci dialogo con chi si chiude nel riccio di offese vergognose.

5) Infine, era chiaro che flash mob in piazza S. Firenze e convegno erano in continuità, con la stessa gente.

Ecco la dimostrazione evidente che gli omofobi non chiedono libertà d’opinione, ma libertà d’insulto e di calunnia. È con frasi offensive come queste che il convegno palesa il vero volto della “teologia del disgusto”, perdendo ogni brandello di credibilità, di attendibilità, di civiltà.

Fin quando le schiere degli estremisti anti-gay persevereranno in questo vergognoso linguaggio d’odio, renderanno impossibile ogni possibilità di confronto con le associazioni LGBT.
La libertà d’insulto, in Italia deve diventare illegale, così come la libertà di manifestare l’omofobia nei luoghi pubblici.
Libertà d’insulto e omofobia sono le fondamenta ideologiche del pericolosissimo clima d’odio che sta spargendo sangue di giovanissime vittime innocenti, nel nostro Paese. L’incremento continuo di suicidi, di aggressioni, di omicidi peserà sulla coscienza degli pseudocattolici nel giorno del Giudizio. Sono profondamente convinto che nel cuore di questa gente non ci sia alcun principio di autenticità religiosa: trovo solo esaltazione e fanatismo, nella mente dei pesci piccoli; sfruttamento della religione, sfruttamento dell’ignoranza popolare, circonvenzione d’incapace, truffa e abuso di credulità popolare, da parte dei capi (per fini politici, a scopo di lucro, per ragioni di “preferenze” elettorali e di scambi di favori economici, con esponenti del Vaticano). Non vedo differenze fra Vanna Marchi e Giovanardi (e se le vedo, non vanno in favore dell’omofobo).

Cosa dovremmo andare a dire a questa gente che sa solo offendere?
Sull’omosessualità ha già detto tutto la scienza, s’informino sulle riviste e sui libri scientifici. È legittimo contrapporre un’opinione a un’opinione opposta, ma non si può più contrapporre opinioni e scienza. L’omosessualità non è più un fatto di religione, ma un fatto di scienza. Ormai la questione su cui discutere è solamente politica: si tratta di scegliere se essere civili, seguendo la linea dell’America e della Francia, o se essere barbari, seguendo la linea della Russia e degli estremisti islamici.

Andrea Miluzzo,

portavoce Gaynet Toscana.

Comments

comments