Approvato rapporto Lunacek su diritti LGBT in Europa: in Italia silenzio tombale

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Con 394 si e 176 no il Parlamento europeo ha approvato la relazione proposta dal MEP Lunacek, contenente una risoluzione che impegna il Parlamento ad adottare una nuova strategia trasversale per la tutela e la promozione dei diritti LGBT nei Paesi Membri. Una direttiva non vincolante ma di fondamentale importanza, nella quale si parla in maniera chiara dell’orientamento sessuale e, in maniera distinta, dell’identità di genere, come aspetti essenziali dell’essere umano, chiarendo una volta per tutte (vedi le FAQ) che non siamo di fronte ai diritti (o ai privilegi, come dicono alcuni) di una minoranza.

In Italia purtroppo tiene banco solo il teatrino Napolitano-Lega, mentre queste notizie non bucano minimamente il mainstream, grazie ad un grande lavoro di lobby da parte degli ambienti conservatori. La questione va persino al di là del noto “siamo lontani dall’Europa”, elemento innegabile per molti aspetti, poiché quanto si approva in Europa è sempre il risultato di persone in carne ed ossa che discutono e rappresentano ciascuna di esse un Paese con una propria evoluzione culturale.

La risoluzione è stata votata anche da molti italiani, infatti. Sta a noi far in modo che emerga quell’Italia migliore, in grado guardare avanti sul piano del rispetto e dei diritti individuali. Non solo guardare all’Europa quindi, ma guardare anche alla parte migliore e alle risorse culturali del nostro Paese. Un esempio? Il testo è passato con il favore di diversi voti del Partito Popolare Europeo, nonostante attacchi e critiche da entrambi gli schieramenti. Quanto dovremo aspettare ancora affinché anche in Italia i laici di destra riescano a farsi sentire?

Rosario Coco

Portavoce Gaynet Roma

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