James Franco e Keegan Allen: una foto da leggere

Due giovani attori, in un selfie di condivisa intimità.
Il sorriso mesto del giovane Keegan e quello più divertito e sornione di James. E’ la foto che James Franco ha pubblicato ieri su Istagram e su Facebook.
Una foto che ci regala il calore di un momento di intimità condiviso.
Lo scatto che immortala un gesto di affetto e lo restituisce ai fan e alle fan dei due divi come contributo alla legittimazione e al riconoscimento di una certa complicità maschile dove l’affettività tra maschi non passa necessariamente per l’omosessualità.
Non perchè ci sarebbe qualcosa di male, o perchè ciò non sia una delle opzioni in gioco ma perchè l’affetto, l’amicizia e anche la sensualità tra uomini hanno valore per tuti gli uomini che si amano a qualunque titolo lo facciano come fratelli come amici come colleghi come amanti.

In questo scatto James Franco e Keegan Allen dimostrano che si può essere intimi e affettuosi senza alcuna patente di legittimità, senza che l’orientamento sessuale tirato in ballo, qualuque esso sia, autorizzi o cotraddica.
A essere immortalata è la libertà con cui si può disporre del proprio corpo e della propria intimità, della propria affettività e del prori tempo libero, in una parola della propria vita.

Questa foto si offre allo sguardo di chi sa guardarla con occhi sinceri e di chi sente il bisogno di imbrigliarla  in una definzione che dirima orientamento sessuale e relazione che lega i due giovani uomini che vi sono ritratti.

Mette in gioco i nostri limiti e i nostri pregiudizi anche quelli della  militanza gay e lesbica che si indigna quando un gesto di affetto tra due persone dello stesso sesso viene deriso in quanto “gesto gay” o “gesto saffico” ma poi non sa trattenerci dal dedurre da uno scatto malizioso e innocente l’orientamento sessuale di James Franco che non può che essere gay non certo bisex o ambivalente, come si puàò leggere sui tanti siti che, nonostante la parola “gay” nel dominio, di omosessualità non sanno nulla e pensano, da maschilisti, da fascisti che un gesto di affetto renda gay.

Perchè la prima discriminazione, la prima radice omofoba sta già nel chiedere d’onde dell’orientamento sessuale di chi si ama, d chi si vuoe bene, di chi gode della reciproca compagnia e vicinanza, anche sotto le coperte di un letto.

Una discriminazione alimentata dalla retorica revanchista di chi crede di stare ottenendo un risarcimento se anche il divo di turno bello e etero “si scopre gay”.
Un  pensiero triste che separa e isola, che svilisce le persosne che come James Franco vivono la propria vita da persone libere che non hanno bisogno di diventare gay per poter abbracciare un amico che amano.

Un pensiero che dimostra come dobbiamo ancora compiere un vero cammino di emancipazione.

James Franco e Keegan Allen ci mostrano che possiamo farlo tutti e tutte, etero e omo, fratelli e sorelle, uomini  e donne.

Basta volersi bene.
Come Keegan e James.

Che siano amici, complici o amanti.

Alessandro Paesano

 

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