Yves Saint-Laurent: un film da raccontare

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Giovedì 27 Marzo è uscito nelle sale italiane « Yves Saint-Laurent » di Jalil Lespert, film sul grande stilista francese, apertamente gay.

Il film inizia nel 1957, quando il ventunenne Yves Saint-Laurent, allievo di Christian Dior, riprende la direzione artistica della Dior dopo la scomparsa improvvisa del maestro. La prima sfilata lo consacra come piccolo principe della moda d’oltralpe; il giovane incontra il suo braccio destro e compagno storico, Pierre Bergé. Presto però lo stilista, reduce di una giovinezza sofferta à Oran (allora territorio francese) e chiamato alle armi per la guerra d’Algeria, viene ricoverato per una grave crisi di depressione. Licenziato dalla Dior, fonda assieme à Bergé la maison Saint-Laurent. Tra tradimenti e vita mondana, successi e dolori personali, i due non si lasceranno più.

Yves Saint-Laurent e Pierre Bergé, due figure di spicco, complementari, indissociabili, legate a doppio filo da un amore lungo una vita intera e da una celeberrima maison de haute-couture parigina. Il primo, vero genio creativo, rivoluzionerà la moda del secondo novecento con collezioni memorabili tali « La robe Mondrian » nel 1962 ispirata dalle opere del pittore olandese Piet Mondrian, « Le smoking » nel 1966, capolavoro di androginia chic e immortalata da Helmut Newton e nel 1967 con l’esotismo della « Collection africaine » sintetizzata dal capo La Saharienne. Il secondo, sarà mecenate, senatore del partito socialista, sostenitore del presidente della repubblica François Miterrand (che fece depenalizzare l’omosessualità nel 1981), proprietario di Tétu fino al 2013 (prima rivista gay in Francia tutt’oggi), azionario di Pink TV, co-fondatore del Sidaction nel 1994, sostenitore di ActUp Paris (associazioni di lotta all’HIV), attivista per i diritti civili e direttore finanziario della Maison Yves Saint-Laurent. La leggendametropolitana vuole che i due si legassero col PACS alla vigilia della morte dello stilista nel 2008

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Occorre sottolineare il talento di Pierre Niney, attore della Comédie française e di Guillaume Galienne, rispettivamente interpreti di Saint-Laurent e di Bergé, ma anche di Charlotte Le Bon, che recita nei panni di Victoire, modella musa di Saint-Laurent e di Laura Smet in quelli di Loulou de la Falaise. Da segnalare inoltre nel cast l’attrice Marie De Villepin (Betty Catroux nel film), figlia del ex-primo ministro francese Dominique De Villepin, lesbica dichiarata.

Elisabeth A. Beretta

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