Alfano vieta trascrizioni? illegale. Sindaci pratichino disobbedienza

alfano319051il Califfo Alfano vieta le trascrizioni? Ministro illegale di un Governo brutale, solo un giudice può cancellare una trascrizione delle coppie gay sposate all’estero. 

I sindaci pratichino la disobbedienza civile.

 Dopo le piazzate delle cosiddette Sentinelle assieme agli accoliti  di Forza Nuova domenica scorsa, l’ubbidiente ministro degli interni del Vaticano, pardon, dello Stato Italiano, che dovrebbe essere laico e repubblicano, ha annunciato tutto contento che darà ordine ai prefetti, che sarebbero da abolire, di cancellare le trascrizioni delle coppie dello stesso sesso che si sono sposate all’etero voto che qui da noi non si può fare nulla in materia di diritti delle persone.

Il provvedimento è illegale perchè soltanto un giudice può ordinare la cancellazione delle trascrizioni effettuate, ma il Califfo Alfano non lo sa perchè troppo impegnato a baciare le pantofole vesco-vili e non studia la legge italiana e nemmeno, figurarsi, quella europea.Ma visto che Alfano è purtroppo ministro di questo Governo, che in teoria dovrebbe essere di centrosinistra, ci piacerebbe sapere se il provvedimento brutale che si accinge a prendere è stato concordato con il Presidente del Consiglio oppure se in questo governo ognuno fa quel che gli pare. Perchè è evidente che essendo in corso il Sinodo sulla famiglia organizzato dal Vaticano il Ministro vuol portare in dote lo scalpo della collettività omosessuale italiana contro la quale il suo partito si scaglia ogni giorno a tutti i livelli con una brutalità e una violenza verbale inusitata.

Le trascrizioni non solo sono perfettamente legali ma sono addirittura necessarie sia per la natura “pubblica” dell’atto sia per evitare altri matrimoni e dare garanzie di serietà ad unioni, come quelle celebrate all’estero, che hanno già numerosi effetti legali come il diritto al permesso di soggiorno per il partner extracomunitario.Come Gaynet invitiamo i sindaci alla resistenza e alla disobbedienza civile contro la brutalità del Governo in carica che si disinteressa dei diritti delle minoranze al punto da non aver nemmeno nominato una ministra per le Pari opportunità.  Il messaggio che la presidenza italiana della UE sta dando è quello di un paese simile all’Ungheria prigioniero del califfato dei partiti fanatici e scivolato nel medioevo.

Franco Grillini,

Presidente Gaynet Italia

 

Franco Grillini

Presidente Gaynet Italia

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