Unioni Civili, schiaffo all’Italia dalla Corte di Strasburgo per ignobile disparità di diritti, ora si voti subito in Parlamento

corte-strasburgo-01-largeEnnesimo schiaffo all’Italia dalle corti internazionale per la totale e colpevole mancanza di una legge che riconosca doverosamente i diritti delle coppie omosessuali al livello più alto. Se ne parla da decenni, e agli inizi degli anni 2000 si calendarizzò il PACS di cui ero il primo firmatario ma non si riuscì nemmeno ad arrivare ad un voto in Commissione. In passato mancava una maggioranza parlamentare per varare un provvedimento normativo a favore delle coppie lgbt. Ora, in questo Parlamento, in questa legislatura, la maggioranza trasversale c’è ed è anche consistente: laici Pd, Sel, M5s, laici di SC e di FI, quindi non ci sono più scuse, ormai si tratta solo di volontà politica da parte del partito di maggioranza che, invece, continua a rinviare le Unioni Civili.

La prima norma in Europa che riconosceva i diritti delle coppie same sex fu approvata in Danimarca nell’aprile del 1989, 26 anni fa, ed era più avanzata di quella in discussione al Senato, frenata dall’ostruzionismo di 3 clericofascisti. E’ noto a tutti che il pd aveva promesso l’approvazione della legge sulle Unioni Civili già ad inizio legislatura, poi la promessa si è spostata almeno 5 volte. Ora ci si dice che si voterà entro l’anno e speriamo che l’anno sia il 2015.

Noi di Gaynet troviamo umiliante che il nostro paese sia ripetutamente condannato per la sua cronica incapacità di riconoscere i diritti alle persone lgbt anche perché in Italia, come dicono tutti i sondaggi in materia, esiste una solida maggioranza dell’opinione pubblica favorevole come del resto l’intera opinione pubblica europea. La legge in discussione, sia chiaro, non è la legge che noi vorremmo e cioè il “matrimonio egualitario”, quindi le Unioni Civili possono solo essere il primo passo verso il riconoscimento completo della parità dei diritti delle coppie lgbt.

Nel complimentarci con grande felicità con le 3 coppie che hanno fatto il ricorso e con Enrico Oliari per questa grande vittoria chiediamo che oggi stesso si decida l’immediata discussione della Pdl sulle Unioni Civili in Senato e il suo varo in pochi giorni usando tutti gli strumenti parlamentari (canguro, Esposito, ecc) per arrivare subito ad una legge attesa da decenni.

L’Italia, Il Pd e le altre forze laiche hanno questo precisa responsabilità: evitare altre umiliazioni all’Italia e soprattutto superare l’ignobile disparità dei diritti per le persone lgbt che ormai è diventata insopportabile per chiunque non sia un razzista.

 

Franco Grillini

Presidente Gaynet Italia

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