Orientamenti sessuali e Web, il corso a Benevento all’Università del Sannio

Si svolgerà all’Università del Sannio il corso di formazione per giornalisti su “Orientamenti sessuali e Web nell’informazione giornalistica”.

Corso di formazione per i professionisti e le professioniste dell’informazione sulle tematiche Lgbt.

Martedì 15 maggio 2018 – Ore 9,30 -13,30

Sala convegni di palazzo De Simone in piazza Arechi II – Benevento

ARGOMENTO
Temi Lgbt, sessismo e discriminazioni in riferimento alla comunicazione web  (Contrasto delle discriminazioni e del discorso d’odio)
Il presente corso, promosso in collaborazione con l’associazione Gaynet, si avvarrà di diverse docenze specifiche sui vari aspetti dell’argomento:

Saluti del prof. Giuseppe Marotta direttore del Dipartimento di Diritto Economia Management e Metodi Quantitativi(DEMM) dell’Università del Sannio

Rosario Coco, progettista Erasmus plus e co-autore de “Lo Stylebook di Gaynet”

Francesco Lepore, giornalista professionista, caporedattore di Gaynews.it, fondatore del blog in latino “gaia vox”

Valerio Mezzolani, giornalista, storico dell’arte e dottore di ricerca presso l’Università “Sapienza” di Roma

Claudio Finelli, responsabile Cultura Arcigay

Moderano Titti Improta e Monica Nardone – Commissione pari opportunità Ordine dei giornalisti Campania

DESTINATARI E DESTINATARIE
Il corso prende spunto dall’esperienza de “Gli ambienti particolari”, un evento di formazione riproposto più volte a Bologna e a Roma dall’associazione Gaynet in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti.

“Orientamenti sessuali e Web” sarà dedicato alla comunicazione in rete, uno spazio in continua espansione che vede coinvolti media vecchi e nuovi in continua evoluzione. Il corso è rivolto ai colleghi e alle colleghe giornaliste, professionisti e pubbliciste, in particolar modo a coloro che si occupano di diritti umani e diritti civili nell’ambito della televisione. 

OBIETTIVI
Obiettivo del corso è studiare le forme comunicative che più spesso scaturiscono da un inconsapevole pregiudizio, dal luogo comune, dalle frasi fatte dominate dagli stereotipi correnti sulla collettività omosessuale e transessuale. 

Molto spesso e inconsapevolmente, a partire dalle fonti e attraverso un’elaborazione comunicativa superficiale, si mantengono frasi allusive, forme irrispettose e inavvertitamente offensive. Non solo la cronaca nera è vittima di queste forme stereotipate (“la pista gay”, “gli ambienti omosessuali”, “i giri trans”) ma anche le notizie che vengono riproposte in rete, dove è purtroppo sempre più stringente e competitiva la caccia al clic. 
Un esempio classico è la confusione fra coppie di fatto e unioni civili, o quella tra outing e coming out. 

 Le notizie che riguardano le persone Lgbt sono sempre più presenti nel panorama comunicativo e meritano attenzione e rispetto, non soltanto perché incidono concretamente sulla quotidianità di un insieme di persone, ma anche perché, se date in modo sbagliato, possono contribuire a diffondere una visione diffidente e discriminatoria dell’omosessualità e della sessualità in generale, oltre che perpetrare una cultura maschilista che costituisce uno dei principali fondamenti dell’omofobia. 

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