Strategia LGBTI Europea, Gaynet: “Fondamentale ruolo dei media, importante lavorare ora per strategia nazionale”

La nuova strategia LGBTI della Commissione Europea è un passo avanti molto importante nelle politiche di inclusione e riconoscimento dei diritti. La Commissione ha coinvolto in maniera trasversale diversi programmi di finanziamento su settori che riguardano il lavoro, la giustizia, la ricerca, i crimini d’odio, la cooperazione internazionale. 

Sul piano politico, va sottolineato l’annuncio di un’iniziativa per il 2021 per integrare i reati perseguiti dalla UE all’articolo 83 del TFUE inserendo anche i crimini d’odio, anche contro le persone LGBTI. Una dichiarazione che mostra ancora una volta la necessità della legge Zan in attesa ora dell’approvazione finale del Senato. 

La Commissione ha infine riconosciuto il ruolo fondamentale della cultura, dello sport e dei media, affermando con chiarezza che non basta il supporto formale al riconoscimento dei diritti per migliorare le condizioni di vita delle persone LGBTI. Da qui la necessità, tra le varie azioni, dei corsi di formazione rivolti ad operatrici e operatori dell’informazione che la nostra associazione svolge da sempre e sui quali si accinge ad avviare una importante collaborazione con l’UNAR. 

La nuova strategia chiama infine la politica italiana alla responsabilità di promuovere una nuova strategia nazionale che passi per un percorso politico quanto più ampio e condiviso. 

Franco Grillini – Presidente Gaynet

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