La storia del movimento LGBTI+ tra diritto d’autore e tutela dei dati personali

Gaynet promuove il secondo dei seminari previsti dal progetto “informazione e persone LGBTI”, realizzato con il sostegno dell’UNAR. 

Dove seguirlo

L’iniziativa è prevista per martedì 9 marzo, ore 15:00, ed è intitolata “La storia del movimento LGBTI+ tra diritto d’autore e tutela dei dati personali – L’importanza dell’utilizzabilità della documentazione “storica” nel percorso di visibilità, presenza sociale e riconoscimento dei diritti delle persone LGBTI+”. L’evento avrà carattere pubblico e potrà essere seguito sui canali Facebook eYouTube di Gaynet.

Sarà possibile ottenere l’attestato di partecipazione. Per informazioni sulle modalità scrivere a info@gaynet.it entro 24 ore dall’inizio del Seminario.

Sintesi

Il secolo scorso è stato probabilmente il primo nel quale hanno cominciato a essere raccolte le testimonianze prodotte dalle persone LGBTI+ nel lento cammino di rivendicazione e conquista della visibilità personale e sociale, della cittadinanza e dei diritti.

I documenti, le notizie, le immagini di manifestazioni pubbliche, di eventi sociali e di storie individuali sono disseminati in migliaia di libri, manoscritti, articoli, agenzie di stampa, trasmissioni televisive; e ancora volantini, manifesti, brochure, film, audiovideo, fotografie. In Italia la sopravvivenza di così tanti materiali è garantita da preziosi centri di documentazione, fondazioni e archivi, anche creati da singoli, supportati dal concorso di molto volontariato, ma poca attenzione da parte di istituzioni pubbliche e private, le quali raramente offrono risorse a supporto di una “memoria”, quella delle persone LGBTI+, che continua a essere considerata minore.

L’obiettivo di questo seminario è duplice: analizzare la normativa in materia di diritto d’autore e di tutela dei dati personali e approfondire l’impatto che questioni economiche e giuridiche hanno sull’utilizzo dei materiali raccolti, in particolare nell’ambito di iniziative culturali e politiche LGBTI+, alla ricerca di soluzioni per superare ostacoli alla possibilità di valorizzare e diffondere un patrimonio necessario per la ricerca, la costruzione di una memoria storica e uno sviluppo sociale che riguarda tutti e non solo la comunità LGBTI+.

Programma

Dopo i saluti istituzionali di Agnese Canevari, dirigente UNAR, e l’introduzione di Franco Grillini, presidente di Gaynet, interverranno: Luca Locati Luciani, Collezionista di materiale LGBTI+, Sara De Giovanni, Centro di documentazione “Flavia Madaschi” Cassero LGBTI Center, Andrea Pietro Longoni, Studio legale Bergmann, Milano. Socio di Rete Lenford, Tommaso Mauro, Avvocatura per i diritti LGBTI. La moderazione sarà affidata anche questa volta ad Antonio Rotelli, giurista e attivista per i diritti LGBTI, che ha lavorato all’organizzazione dei contenuti del seminario.

“Il seminario – secondo Franco Grillini – affronterà il tema dell’utilizzo e della valorizzazione di materiali meno vecchi di 70 anni, rassegne stampa, libri e testi che sono in qualche modo coperti dal diritto d’autore. C’è un problema di ricerca storica e di ricostruzione di ciò che il movimento LGBTI ha prodotto, dei momenti principali che hanno portato al grande cambiamento culturale degli ultimi decenni. E’ necessario mettere a disposizione di tutti e tutti la memoria storia, affinché il passato sia utilizzato per rendere migliore il presente e il futuro”.

Diritto d'autore Gaynet

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