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Cambiamo gli schemi #Allacciamoli! la campagna contro l’omofobia di Paddy Power giunge al suo secondo anno di vita

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unnamed-132-650x406 Paddy Power, il sito di scommesse online, ha presentato questa mattina alla sala della Protomoteca del Comune di Roma, in presenza del Sindaco Marino e della Presidente della Giunta Capitolina Valeria Baglio, ‘Cambiamo gli schemi #Allacciamoli!’ la campagna di sensibilizzazione contro l’omofobia nello sport il cui slogan è anche un hashtag che nella prima edizione lanciata un anno fa ha sfiorato i due milioni di tweet.

Tramite un paio di lacci rainbow (la bandiera arcobaleno simbolo delle persone lgbt) da usare con gli scarpini coi quali si scende in campo, qualunque sia lo sport praticato, la campagna, il cui pay off recita mettiamo l’omofobia in fuori gioco, vuole sensibilizzare la cittadinanza al rispetto delle persone omosessuali e bisessuali dentro e fuori lo sport contro ogni discriminazione.
Lo sport è uno squisito veicolo di comunicazione come è stato ricordato da molte delle persone intervenute al ricchissimo tavolo di quella che, più che una vera e propria conferenza stampa (le è mancata lo spazio per le domande riservate alla stampa) si è rivelata essere una emozionante conferenza di lancio della campagna.

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Emozionante perché le parole spese in favore della lotta alla discriminazione delle persone lgbt sono state uniformi e condivise sia dagli organizzatori (Alessandro Scordari per Paddy Power) che dagli e dalle esponenti della politica capitolina e non (l’On. Giovanna Martelli del dipartimento delle pari opportunità) ai rappresentanti istituzionali delle varie leghe e federazioni sportive (Federugby, Federazione Italiana Football  Americano, Federvolley, Lazio calcio e Roma calcio) ai presidenti delle due associazioni nazionali lgbt Arcigay (Flavio romani) e la segretaria nazionale di Arcilesbica Elena Toffolo.

Ognuno, ognuna, ha ricordato come lo sport rappresenti un momento di coesione sociale e sia dunque una vetrina eccezionale per veicolare una cultura non retorica ma vera e concreta del rispetto, una cultura di inclusione e non di tolleranza, ricordando come tutti e tutte devono potere accedere e godere dei diritti umani e che quelli negati alle persone lgbt non sono diritti speciali ma gli stessi di tutto il resto della cittadinanza.

Flavio Romani ha ricordato come sia importante per un o una atleta che un o una collega di squadra o di sport scenda in campo con i lacci arcobaleno testimoniando solidarietà e accoglienza sostenendo e favorendo i tanti coming out che ancora mancano nello speort italiano.

Efficace e dolorosa la testimonianza di Imma Battaglia, guest star del tavolo che ha ricordato come certi discorsi uditi negli spogliatoi, quando era in squadra nella Nazionale Femminile di pallamano, nei quali la lesbofobia era sport quotidiano la tenevano lontana dal fare quel coming out che l’ha poi liberata.

Alessandro Scordari ha annunicato che quest’anno alla campagna di sensibilizzazione si affiancherà un osservatorio sull’omofobia nello sport e campagna di formazione al rispetto e all’inclusione.

Da oggi la rete sarà invasa dall’hashtag #allacciamoli! mentre la As Roma scenderà in campo coi lacci arcobaleno e Radja Nainggolan il calciatore belga centrocampista della Roma e della Nazionale belga farà da testimonial a questa seconda campagna.

Chiunque può indossare i lacci arcobaleno anche anche simbolicamente, e promuovere la campagna attraverso facebook e twitter per renderla virale e farle raggiungere così il maggiore numero di persone possibili.

Basta utilizzare l’hashtag #Allacciamoli.

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