Il registro delle unioni civili del comune di Roma. Cos’è e come funziona.

unionicivili_d0Roma approva il registro delle unioni civili. Una conquista simbolica o concreta? Quanto incide nella vita della cittadinanza della capitale?

Martedì scorso Imma Battaglia ha incontrato una delegazione di alcune della associazioni lgbt romane per spiegare concretamente i diritti che si acquisiscono registrandosi presso il Comune.

Riportiamo alcuni punti salienti che sono usciti dall’incontro.

1) L’effetto amministrativo della registrazione presso il registro delle unioni civili è che le persone registrate(1)  acquisiscono lo statuto giuridico di parenti prossimi.
Questo vuol dire che se ci ammaliamo il nostro compagno o la nostra compagna ha diritto di venirci a trovare in ospedale anche se quell’omofoba di nostra sorella dice di no.

Naturalmente se ci ammaliamo fuori dal comune di Roma la volontà di nostra sorella prevale di nuovo…

Lo status di parente prossimo dovrebbe aiutare anche le mamme e i papà non biologici delle coppie omogenitoriali che si vedranno riconosciuto a livello amministrativo locale lo status di mamma e papà anche se solo nelle prossime settimane sapremo esattamente i termini e le modalità di questo riconoscimento.

In soldoni non ci sarà più bisogno di una autorizzazione del genitore o genitrice biologiche per andare a prendere la prole all’asilo nido, basterà il certificato di registrazione.

Sempre che l’asilo nido si trovi nel comune di Roma…

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2) La registrazione ha lo stesso iter burocratico della richiesta di matrimonio compresi gli 8 giorni per le pubblicazioni (la registrazione è un atto pubblico) e dà diritto a una cerimonia da svolgere nelle sale comunali o municipali.

Officia un o una ufficiale giudiziaria o un suo delegato o delegata (quindi potete farvi registrare dal vostro amico del cuore… se delegato. Non è difficile ottenere la delega).

3) Possono registrarsi persone che dimostrino di convivere almeno da 12 mesi anche se non c’è obbligo per i richiedenti di avere la stessa residenza (e dunque non è chiaro come dimostrare la coabitazione effettiva). Almeno uno dei due richiedenti deve avere la residenza a Roma.

4) la registrazione dà diritto alle persone registrate di accedere a tutti gli aiuti e le agevolazioni previste dal Comune per le coppie sposate case popolari comprese (con gli stessi limiti di reddito per le persone sposate).

Insomma qualcosa di più di una mera conquista simbolica.

Adesso è il caso che chi può, cioè chi è in una relazione stabile, decida di registrarsi, per dimostrare ai detrattori e alle detrattrici del registro che i gay e le lesbiche vogliono sposarsi.

Per questo si sta organizzando un Celebration Day nel quale celebrare collettivamente (la registrazione può anche rimanere privata e senza cerimonia) una cinquantina di coppie dello stesso e di sesso diverso.

 (1) coppie di sesso diverso e dello stesso sesso di cittadinanza italiana, comunitaria o extracomunitaria, di cui almeno uno o una dei due residente nel Comune di Roma, che non facciano parte di altra unione civile e che non siano già coniugati

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