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Politica

Matrimoni gay legali in tutto il territorio degli USA, sentenza immensa della Corte Suprema americana che influenzerà il mondo

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matrimonio_gay_usa_corteCome il Tweet di Obama ci piacerebbe un bel tweet di Renzi che dicesse: “oggi nel mondo c’è più uguaglianza e quindi c’è più libertà”

Oggi è un bellissimo giorno: la Corte Suprema USA ha sentenziato che le coppie omosessuali hanno il diritto di sposarsi ovunque negli Stati Uniti quindi anche nei 14 stati dove era ancora proibito.  Le coppie gay e lesbiche possono sposarsi già in 36 Stati e il District of Columbia. La corte estende il “same sex marriage” ai rimanenti 14 stati, nel Sud e nel Midwest, che dovranno smettere di far valere i loro divieto al matrimonio omosessuale.
Ci sono circa 390.000 coppie dello stesso sposate negli Stati Uniti, secondo Williams Institute presso la University of California, Los Angeles, che segue i dati demografici dei gay e lesbiche americani. Altre 70.000 coppie che vivono in stati che attualmente non permettono loro di sposarsi si sposeranno nei prossimi tre anni mentre circa 1 milione di coppie omosessuali, sposate e non sposate, vivono insieme negli Stati Uniti.
Il significato della sentenza è immenso perché in ogni angolo degli USA il matrimonio egualitario diventa legale e non potrà più essere proibito, perché questa decisione avrà influenza su tutto il mondo, perché, come dice Obama nel suo tweet di commento, è un passo decisivo verso l’uguaglianza.

Anche in Italia dopo la sentenza Usa ci si deve chiedere se è sufficiente una norma non esplicitamente matrimonialista come quella in discussione in Senato. E in ogni caso la strada della minimizzazione della Pdl Cirinnà, come vorrebbero le destre bigotte, non è più possibile.

La sentenza Usa è la migliore risposta al festival dell’omofobia andato in onda sabato in Italia con il family day perché ormai in tutto il mondo occidentale è chiara la questione fondamentale che caratterizza la discussione sull’estensione del matrimonio civile (e non di quello religioso) anche alle coppie dello stesso sesso, e cioè la rivendicazione dell’uguaglianza formale tra tutti i cittadini e quindi il diritto di accesso per gli/le omosessuali a tutti gli istituti giuridici esistenti.

 

Franco Grillini

Presidente  Gaynet Italia

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