Il report FRA 2024 e i tentativi di conversione

Secondo il report LGBTIQ Survey III della FRA (European Union Agency for Fundamental Rights), del 14 maggio 2024, una persona LGBTIQ su quattro nella UE (24%) ha sperimentato qualche tipo di pratiche di conversione, ovvero interventi volti a modificare il proprio orientamento sessuale e/o identità di genere. Per l’Italia il dato è del 18%. Il 13% di queste persone è stato costretto a intraprendere il trattamento. 

Si tratta del terzo sondaggio dopo quelli realizzati nel 2012 e nel 2019. L’indagine ha visto la partecipazione di oltre 100.000 persone da 30 paesi, i 27 Stati membri UE e i paesi candidati Albania, Macedonia del Nord e Serbia. Si va dagli interventi dei familiari (11 %) o dalla preghiera e consulenza religiosa (5 %) alla violenza fisica (3 %) o sessuale (1 %) e abusi verbali e umiliazioni (14 %).  Quasi la metà delle donne trans (47%) e gli uomini trans (48%) hanno affermato di essere stati sottoposti a tali pratiche.

Lo studio del Parlamento Europeo

Secondo lo studio di Parlamento Europeo del 2023, si stima che il 5% dei cittadini Lgbtq+ in UE abbia subito pressioni per sottoporsi a pratiche di conversione nel tentativo di essere “curati” dall’essere lesbiche, gay, bisessuali o transgender.

Negli Stati Uniti (The Trevor Project, 2020), su 40.000 giovani LGBT+ tra i 13 e i 24 anni, il 10% ha affermato di aver intrapreso un trattamento di conversione, il 40% di aver pensato al suicidio.

Nel Regno Unito (National LGBT Survey, 2018), su 108100 persone LGBT sopra i 16 anni, il 2% ha intrapreso un trattamento di conversione, mentre al 5% è stato proposto di farlo. Una persona su quattro ha usufruito di servizi per la salute mentale. 

In Australia, lo studio Religious Conversion Practices and LGBTQA + Youth  (2019), condotto da varie Università, rileva che su un campione di 6412 giovani LGBT+ tra 16 e 21 anni il 4% ha intrapreso un trattamento di conversione, affermando anche una correlazione tra la presenza di condizioni socio-economiche difficili e l’accesso a queste pratiche.